Francesca Perica

Libri imperdibili da leggere dalla nascita ai 3 anni

 

 

Molto spesso mi vengono richiesti consigli in merito a quale testi proporre ai più piccoli.

Iniziamo col dire che non esiste una età specifica in cui iniziare i bambini alla lettura.

Non è mai troppo presto per condividere il piacere dei libri con i propri figli!

Gli studi dimostrano infatti che la stessa lettura prenatale ha degli effetti importantissimi sul feto. Le ricerche hanno evidenziato la capacità del neonato di riconoscere una melodia o una filastrocca che ha ascoltato quotidianamente nell’ultimo periodo della gravidanza.
La comunicazione prenatale ha un influsso positivo sullo sviluppo cognitivo e linguistico del bambino: leggere a voce alta può essere l’occasione per parlare con lui.

Il feto sente e riconosce la voce della mamma e del papà, comprende che gli stanno parlando e, generalmente, risponde con dei movimenti a quelle parole.

Ma concentriamoci ora sulle proposte a partire dalla nascita.

Per far sì che l’esperienza di lettura sia costruttiva e piacevole per il bambino è necessario selezionare correttamente i libri da proporgli. I testi vanno selezionati sulla base di alcuni criteri fondamentali, quali l’età, gli interessi e il livello di complessità dei contenuti e delle illustrazioni.

Qui di seguito una piccola selezione di testi, facilmente reperibili nelle librerie o su Internet.

 

Dalla nascita ai sei mesi

 

In questa fase dello sviluppo risulta centrale per il bambino l’ascolto della voce umana. L’adulto dovrebbe possibilmente cantare, raccontare e parlargli molto. Ciò che conta non è tanto cosa si comunica, ma il come lo si fa.

È bene che i genitori incoraggino le prime forme di “conversazioni”, fatte di vocalizzi e di primi suoni, e che offrano proposte caratterizzate da musicalità, come le ninne nanne, le filastrocche, le tiritere e i racconti brevi.

Tutte queste produzioni hanno infatti un piacevole effetto sonoro e favoriscono la memorizzazione grazie alle rime, alle ripetizioni e al ritmo.

Alcuni esempi sono:

 

Prezzo: EUR 9,35
Da: EUR 11,00

 

Una particolare categoria di libri dedicata alla primissima infanzia è poi quella dei libri in bianco e nero.

Questi libri presentano pagine nere o bianche su cui risaltano figure a contrasto di animali, oggetti, forme geometriche o elementi naturali. Perché? Per andare incontro alle capacità e ai bisogni del neonato!

Nelle prime settimane, infatti, la vista del bambino è poco definita. Egli riesce a distinguere solo ciò che gli viene posto a una distanza ravvicinata (circa 20-25 cm dal suo viso). Ancor meglio se lo stimolo presenta forti contrasti e contorni netti e regolari.

Ne sono esempio:

 

Prezzo: EUR 5,17
Da: EUR 7,29

 

Dai 6 ai 12 mesi

 

Intorno al sesto mese il bambino inizia ad essere in grado di stare seduto con la testa dritta e di coordinare i movimenti di occhi e mani. Ciò risulta fondamentale per iniziare  a manipolare ed esplorare i libri.

A questa età il bambino afferra il libro e lo porta alla bocca per esplorarlo con tutti i sensi. Inizia inoltre a capire in che modo “funziona” un libro, e mostra di gradire la compagnia dell’adulto che lo guarda con lui.

A questa età sono consigliati libri con immagini di qualità, capaci di attrarre il bambino.

Le figure preferite sono i volti umani, gli animali, gli oggetti della vita quotidiana, soprattutto se disegnati in modo nitido e con colori primari. Sono adatti libri con testi brevi.

Alcuni esempi sono:

 

Prezzo: EUR 8,41
Da: EUR 9,90
Prezzo: EUR 5,01
Da: EUR 5,90
Prezzo: EUR 13,60
Da: EUR 16,00

 

Dai 12 ai 18 mesi

 

Il bambino inizia ad apprezzare sempre più la lettura quale momento conviviale e di relazione. Molto successo riscuotono i libri con storie aderenti al reale, in cui il bambino trova assonanze con le propria esperienza quotidiana.

Storie caratterizzate da ripetizioni e musicalità mantengono viva la sua attenzione e gli infondono sicurezza.

Attenzione alla qualità delle illustrazioni, poiché esse rappresentano forse il canale comunicativo più importante!

Assolutamente imperdibili sono:

 

Prezzo: EUR 11,90
Da: EUR 14,00
Prezzo: EUR 8,41
Da: EUR 9,90

 

Dai 18 ai 30 mesi

 

I bambini acquisiscono col passare dei mesi sempre maggiore consapevolezza di sé e del mondo circostante. Compiono passi da gigante in termini di sviluppo, con la conquista delle prime autonomie, e realizzano prime esperienze all’infuori dell’ambiente familiare (come l’ingresso al nido).

La crescita delle loro capacità rende possibile l’introduzione di storie un po’ più complesse e con temi variegati.

Consiglio in particolare:

 

Prezzo: EUR 10,11
Da: EUR 11,90
Prezzo: EUR 10,96
Da: EUR 12,90
Prezzo: EUR 9,35
Da: EUR 11,00
Prezzo: EUR 8,50
Da: EUR 10,00

 

Dai 30 mesi in poi

 

Ormai il bambino partecipa con interesse alle letture, esprime chiare preferenze ed è in grado di anticipare le parti salienti dei racconti preferiti. È importante scegliere con cura storie ed albi illustrati di qualità, che possano essere per lui anche uno strumento di conoscenza e comprensione di sé e del mondo.

In questa fase infatti le storie iniziano a diventare anche un sussidio per aiutare il bambino ad affrontare particolari situazioni o momenti, costituendo per lui una fonte di rassicurazione e comprensione.

Esempi di libri di qualità sono:

 

Prezzo: EUR 11,90
Da: EUR 14,00
Prezzo: EUR 15,50
Prezzo: EUR 13,60
Da: EUR 16,00
Prezzo: EUR 12,66
Da: EUR 14,90
Prezzo: EUR 10,34
Da: EUR 11,50

 

In conclusione

 

Il mondo dei libri per l’infanzia è ricco e sconfinato. Bastano però poche accortezze per offrire ai vostri bambini dei veri tesori e trascorrere, grazie a loro,  momenti preziosi e felici che imprimeranno nella loro memoria un ricordo indelebile.

Per qualsiasi ulteriore consiglio, contattaci con un messaggio compilando il form sottostante o scrivendo alla nostra pagina Facebook, che trovi QUI.

Buone letture!

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo!  🙂 

 

 

 

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Da 1 a 2 anni – La guida per scegliere giochi realmente educativi

 

 

Continua la serie di articoli dedicati al come scegliere attività e giochi realmente educativi per i nostri bambini.

Con l’arrivo delle feste genitori e non solo iniziano ad interrogarsi su cosa donare. Vorrei quindi invitarvi a cogliere questa occasione per riflettere un poco insieme su cosa può rivelarsi davvero utile ed arricchente per il vostro bambino, sulla base delle necessità di sviluppo tipiche dell’età.

Se ve lo siete perso, QUI potete trovare l’articolo dedicato a bisogni di sviluppo e possibili risposte nel primo anno di vita.

Ma concentriamoci ora sul periodo subito successivo. Continua a leggere

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

La scrittura corsiva: perché è importante recuperarla

 

 

Qualcuno potrebbe chiedersi quale sia l’utilità dell’insegnare il corsivo ai bambini. Nell’era della tecnologia scrivere a mano non è forse un po’ antiquato, obsoleto?

L’abilità una volta comune di scrittura corsiva non sembra essere più una priorità, eppure esistono molte ragioni per cui sarebbe necessario favorire questo importante apprendimento.

Sono ormai numerose le ricerche che dimostrano come la scrittura corsiva apporti diversi benefici allo sviluppo cognitivo, influenzando la capacità di lettura, l’ortografia, la memoria e il pensiero critico.

Maria Montessori, nella sua lungimiranza, l’aveva capito oltre un secolo fa. Continua a leggere

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Dalla nascita all’anno – La guida per scegliere giochi ed attività adeguate ai bisogni del primo anno di vita

 

 

Nell’ultimo periodo ho ricevuto molte richieste di consigli: il Natale si avvicina e genitori e non solo iniziano a pensare a cosa donare ai più piccoli.

Il primo suggerimento? Fate un bel respiro. In altre parole: no panic!

Il secondo? Lasciate perdere mode e firme. Osservate il vostro bambino. Di cosa ha bisogno in questo momento per sviluppare le proprie capacità e competenze?

Come sappiamo, il primo anno di vita è una finestra temporale cruciale: in pochi mesi il neonato si trasforma in un bimbo che compie quotidianamente straordinari progressi sul piano cognitivo, motorio, linguistico…

La mente del bambino agisce come un spugna, assorbendo gli stimoli dell’ambiente circostante e servendosene come “materiale di costruzione” per le varie facoltà.

Il compito dell’adulto è dunque di grande importanza. Egli deve essere in grado di offrire al bambino un ambiente adeguato, con stimoli selezionati e rispondenti ai suoi bisogni di sviluppo. Ma quali sono questi bisogni?

Beh, essi sono dettati in particolare dai periodi sensitivi che il bambino sta attraversando, che nel primo anno riguardano soprattutto il movimento e il linguaggio (infatti, anche se il bambino ancora non parla sta assorbendo la lingua del proprio ambiente in maniera molto intensa, preparandosi alla fase produttiva).

Sulla base di ciò voglio ora offrirvi alcune indicazioni per attività studiate e di qualità per i più piccoli, suddivise per tipologia:

 

Sviluppo sensoriale

 

I mobile

 

I mobile sono un sostegno importante allo sviluppo del senso visivo. Si tratta di giostrine che possono essere presentate al neonato dalla nascita e alternate secondo un criterio di complessità crescente dello stimolo. Si inizia con una giostrina con figure in bianco e nero (con il massimo contrasto tra gli elementi. Ad esempio il mobile di Munari) per poi passare a stimoli colorati (prima i tre colori primari – mobile degli ottaedri – e, successivamente i vari toni di un colore – Gobbi mobile-).

Potete trovare ulteriori informazioni sui mobile qui. Vi segnalo questa struttura, che permette di agganciare le componenti dei mobile alternandole con facilità nel tempo:

 

 

Figure ad alto contrasto

 

Il principio è lo stesso alla base del mobile di Munari. Alla nascita, mentre l’olfatto risulta altamente sviluppato, la vista è molto meno definita. Il bambino riesce a vedere bene a circa 20-25 cm dl viso, ma riesce a percepire in maniera davvero precisa solo immagini caratterizzate da forti contrasti di luminosità contorni netti e regolari. 

Possiamo rispondere a questa sua necessità offrendogli nei primi mesi risorse come carte e libri ad alto contrasto, ponendole nella culla oppure sul tappeto delle attività, alla giusta distanza dal suo volto.

Qui alcuni esempi:

 

Prezzo: EUR 5,17
Da: EUR 7,29

 

Cestino degli strumenti musicali

 

Quando il bambino inizia a stare seduto possiamo pensare di proporgli, oltre al classico Cestino dei tesori, un cestino alternativo e tematico. Un esempio è il cestino degli strumenti musicali. Esplorare gli strumenti musicali costituisce un’attività densa di benefici per il bambino: manipolandoli e scuotendoli il bambino rafforza l’acquisizione del principio di causa ed effetto ed educa l’udito e la capacità di ascolto.
Egli, poi, fa esperienza di oggetti di diverse texture, materiali, forme, peso e… suono!
Per ultimo, ma non meno importante, il bambino sperimenta diversi tipi di presa e sviluppa i movimenti del polso e delle dita, affinando la coordinazione grossa e fine.

Possiamo porre all’interno, alternandoli, strumenti di ogni tipo:

 

 

Motricità fine

 

Montessori ci insegna che nel bambino, soprattutto nei primi anni, lo sviluppo dell’intelligenza dipende fortemente dalla possibilità di intrattenere rapporti con il mondo esterno, e lo strumento peculiare di questi rapporti è la manoorgano esecutivo dell’intelligenza.

Un aiuto importante che può essere dato al bambino già intorno i 3-5 mesi sono quindi i primi oggetti da manipolare.

Data l’importanza assunta dalla manipolazione quale strumento per la conoscenza è fondamentale che il bambino abbia a disposizione, non appena possibile, quanti più oggetti da manipolare ed esplorare sensorialmente.

Per quanto apparentemente semplici queste attività consentono di sviluppare l’abilità manipolativa, la coordinazione oculo-manuale, i sensi (le mani trasmettono al bambino impressioni di trame, forme, temperature, pesi diversi), l’attenzione e la concentrazione.

Prediligiamo oggetti in legno o materiale naturale (che oltre ad essere ecofriendly offrono una stimolazione ricca e diversificata):

 

 

A partire dai 9-10 mesi potremmo iniziare ad offrire attività più strutturate, che oltre a raffinare i piccoli movimenti della mano consentono anche lo sviluppo della coordinazione mano-occhio e il rafforzamento di acquisizioni quale la permanenza dell’oggetto. È il caso delle attività dell’infilare, dell’imbucare e del battere:

 

Prezzo: Non disponibile

 

Motricità grossa

 

Lo sappiamo. Soprattutto nei primi anni è il movimento la vera passione del bambino. Egli si mette quotidianamente in gioco per compiere nuove importanti conquiste e nel giro di pochi mesi passa dalla posizione supina a quella seduta, dall’alzarsi in piedi al muovere i primi passi.

Possiamo agevolare questo processo con materiali e giochi che rispondano a questo bisogno di crescita.

Un esempio sono gli oggetti da spingere e trainare:

 

Prezzo: EUR 17,44
Da: EUR 24,38

 

Non dimentichiamo poi i carrelli da spingere. Il consiglio è di porvi inizialmente all’interno un oggetto pesante (ad esempio una balletta d’acqua) che li renda più stabili e sicuri. Con il tempo diventerà una componente essenziale del gioco del bambino:

 

 

Per concludere

 

Prima di scegliere quali attività proporre al nostro bambino cerchiamo di osservarlo e capire cosa egli ci dimostra di necessitare. Teniamo inoltre a mente un principio fondamentale: meno cose fa il giocattolo, più cose farà la mente del bambino.

E voi? Cosa state pensando di proporre ai vostri bambini?

Rimango a vostra disposizione per qualsiasi richiesta o dubbio!

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo!  🙂 

 

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Mamma, quando mi allatti spegni la TV!

 

 

Durante la lettura di un bellissimo testo del pediatra e psicoanalista Donald Winnicott, “Il bambino, la famiglia e il mondo esterno“, mi sono imbattuta in alcune pagine che descrivono in maniera illuminante l’importanza dell’allattamento non solo quale esperienza necessaria alla sopravvivenza del bambino ma come momento di relazione, conoscenza e comprensione del Sé e del mondo esterno. Continua a leggere

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Non dirmi “Bravo!” – Modi per incoraggiare e motivare il nostro bambino in maniera efficace

 

 

Sono ormai moltissimi gli articoli e i libri che spiegano i pericoli insiti nell’utilizzo delle punizioni, della sculacciata e persino del cosiddetto “Time out“.

Molto più difficile è, invece, trovare una attenta riflessione sull’utilizzo di quello che in psicologia viene definito il rinforzo positivo. Il “Bravo!” ne è un esempio.

Sia chiaro: l’intento di questo articolo non è quello di mettere in discussione l’importanza di incoraggiare e sostenere i bambini, anzi. Essi necessitano amore e supporto tanto quanto l’aria che respirano.

Il problema è costituito, piuttosto, dalle lodi incondizionate e dalla manipolazione spesso sottesa ad esse.

Vediamo perché. Continua a leggere

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Come realizzare un armadio a misura di bambino

 

 

Nel Metodo Montessori viene data molta importanza all’autonomia del bambino. Attraverso una attenta e pensata preparazione dell’ambiente, si offre anche ai più piccoli la possibilità di fare da soli, di prendersi cura dell’ambiente e della propria persona.

Faccio io!”: è una delle frasi preferite dei più piccini. Facendo da soli infatti essi affermano la propria persona e sviluppano le proprie competenze operative e cognitive. L’adulto consapevole deve essere in grado di accogliere questo bisogno di autonomia, agevolando lo svolgimento delle attività che il bambino può effettivamente compiere da sé con un piccolo aiuto. Continua a leggere

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

I pericoli del Deficit di Natura

 

 

In casa, in automobile, nelle scuole, nei centri commerciali: se ci facciamo caso, noteremo che i nostri bambini sono quasi sempre rinchiusi in ambienti chiusi. Essi, semplicemente, non sono più abituati a vivere e giocare all’aria aperta.

Secondo l’autore americano Richard Louv, fondatore del Children and Nature Network, le nuove generazioni sono afflitte da un vero e proprio “deficit da natura“: gli elementi naturali sono per la maggior parte dei bambini praticamente ignoti. Questo perché essi trascorrono il loro tempo prevalentemente davanti a uno schermo già in età prescolare. Continua a leggere

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail