Accogliere un bambino: risorse per aiutare il bambino a preparasi all’arrivo di una fratellino o di una sorellina

Accogliere un bambino: risorse per aiutare il bambino a preparasi all’arrivo di una fratellino o di una sorellina

 

Quando si scopre di aspettare un secondo figlio, uno dei primi interrogativi che i genitori si pongono riguarda il come dirlo al primogenito.

Sarà contento di divenire fratello/sorella maggiore? Come accoglierà il nuovo arrivato/a?

Senza alcun dubbio si tratta di un evento che andrà a modificare gli equilibri familiari che il bambino ha, fino a quel momento, conosciuto.

Data l’importanza di questo momento, è importante che esso sia gestito con le dovute accortezze, senza tuttavia farsi sopraffare da eccessive preoccupazioni o ansie.

Per affrontare questo passaggio è invece importante armarsi di pazienza e ricorrere alle giuste strategie e risorse per sostenere e rassicurare il bambino di fronte al cambiamento.

Vediamo insieme come.

 

Quando dare la notizia al bambino

 

Evelocal

 

Esiste un momento preciso per dare questa importante notizia al bambino?

Personalmente, non credo.

Il momento giusto è quello più adatto per voi. Solo voi genitori sarete in grado di capire quando davvero vi sentite pronti e preparati per comunicare al vostro bambino che diventerà fratello/sorella maggiore!

Il consiglio che mi sento di offrirvi è di scegliere possibilmente un periodo in cui il bambino non stia affrontando altri importanti cambiamenti (ad esempio l’ingresso al Nido o alla Scuola dell’Infanzia).

Create uno spazio tranquillo, calmo, un momento di relax in famiglia e dategli la notizia per quella che è, senza scadere né nell’ansia né nell’entusiasmo smodato, comunicando però la giusta importanza dell’evento.

Non eccedete nei particolari se non richiesto. Spesso noi adulti tendiamo ad offrire una quantità di informazioni eccessive rispetto a quelle davvero necessarie al bambino in un dato momento, rischiando così di generare confusione.

In funzione dell’età del bambino e della sua capacità di ragionamento offritegli una spiegazione chiara di quello che è avvenuto e che avverrà. Prestate però anche attenzione a lasciare al bambino il giusto spazio per esprimersi, per comunicare tutte le emozioni provate (preparandovi, se necessario, ad accogliere anche quelle apparentemente più ‘negative’ ma comunque legittime e naturali) e tutti gli eventuali dubbi.

 

Quali risorse possono essere utili perché il bambino possa comprendere meglio la gravidanza?

 

Everyday Family

 

Anche i questo caso, la narrazione risulta essere a mio parere lo strumento più importante ed efficace.

Esattamente come nel caso della rabbia e, più in generale, delle emozioni, libri ed albi illustrati consentono al bambino un rispecchiamento della propria esperienza, vivere situazioni nuove attraverso personaggi con cui può facilmente identificarsi e comprendere così meglio gli eventi che lo riguardano.

Esistono molti bellissimi racconti che spiegano con semplicità la nascita di una nuova vita all’interno del pancione della mamma e che aiutano il bambino a comprendere che le sue emozioni e anche i suoi timori sono perfettamente naturali, che non hanno nulla di sbagliato, ma che comunque questa nuova esperienza porterà tanto arricchimento e tanto amore in più all’interno della sua famiglia.

I miei preferiti sono senza dubbio:

 

Aspetto un fratellino

 

Un libro dal formato particolare, che permette di apprezzare ancor di più il racconto. Mamma e bambina dialogano tra loro. All’inizio Camilla non sembra molto contenta alla notizia che diventerà sorella maggiore. Pone tante domande alla mamma, e il fratellino, che sente tutto, sembra rispondere alle sue emozioni dalla pancia!

Un libro molto dolce e delicato, da proporre anche ai più piccoli.

 


Il pancione della mamma

 

Un racconto davvero suggestivo e delicato che racconta le emozioni della piccola protagonista di fronte al pancione della mamma che cresce. Grazie alle finestrelle sulle pagine è possibile vedere il bambino che cresce nella pancia, che si nutre e si muove gioiosamente. Intanto la bambina lo aspetta con impazienza, in maniera curiosa e gioiosa.

Un bellissimo libro per infondere sentimenti positivi e favorire la condivisione dell’esperienza.

 


Fra le mie braccia

 

Un racconto che ha la forza per arrivare diritto al cuore del lettore.

Il piccolo Leone è piuttosto insicuro nei riguardi del nuovo fratellino Mattia. Adesso è piccolo, ma cosa succederà quando inizierà a crescere? E se volesse prendersi la sua stanza?

Questo e una serie di altri timori lo tormentano. Ma basta confidarli alla mamma e al papà per sentirsi subito rassicurati ed amati.

 


Alice e il fratellino nel pancione

 

Ogni giorno Alice parla con il fratellino, ancora nel pancione della mamma. E lui le risponde!

La storia di un legame che si crea ancor prima della nascita, destinato a crescere e a divenire sempre più forte.

 


Mi vorrai sempre bene mamma?

 

Si tratta di un bellissimo racconto, non specificatamente connesso al tema della gravidanza, ma che comunque è utile per affrontare una paura non rara nel bambino: la mamma mi vorrà ancora bene?

In realtà è un racconto che si rivolge tanto al bambino quanto al genitore, offrendo ad entrambi sicurezza e rassicurazione circa l’importanza e la profondità dei sentimenti che li legano, capaci di resistere a ogni cambiamento.

 

E per i genitori?

 

Ai futuri papà e mamma bis mi sento di consigliare la lettura di un bel libro di Giorgia Cozza, Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina!

Un bellissimo testo che offre un punto di vista alternativo sulla seconda gravidanza, spostando l’accento dai timori diffusi circa gelosie e rivalità agli aspetti più positivi, come l’immenso arricchimento derivante dal poter contare in futuro su un compagno di giochi, un confidente, un riferimento per la vita.

Un testo che raccoglie esperienze personali di molte famiglie e consigli di esperti del settore. Una sicura fonte di arricchimento e di rassicurazione.

 


In conclusione

 

L’arrivo di un nuovo membro nella famiglia è un evento eccezionale e di straordinaria bellezza.

Per poterlo vivere al meglio, offriamo la giusta importanza già alla gravidanza, sostenendo il bambino più grande nella comprensione di questo processo di trasformazione, rispondendo alle sue domande e accogliendo i suoi timori.

La strategia migliore sarà sempre quella della condivisione: rendete il bambino partecipe del processo fin dall’inizio. Ciò lo farà sentire importante, considerato e lo predisporrà positivamente al cambiamento.

E voi? Cosa ne pensate? Avete strategie o risorse utili da condividere?

 

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