Da 1 a 2 anni – La guida per scegliere giochi realmente educativi

Da 1 a 2 anni – La guida per scegliere giochi realmente educativi

 

Continua la serie di articoli dedicati al come scegliere attività e giochi realmente educativi per i nostri bambini.

Con l’arrivo delle feste genitori e non solo iniziano ad interrogarsi su cosa donare. Vorrei quindi invitarvi a cogliere questa occasione per riflettere un poco insieme su cosa può rivelarsi davvero utile ed arricchente per il vostro bambino, sulla base delle necessità di sviluppo tipiche dell’età.

Se ve lo siete perso, QUI potete trovare l’articolo dedicato a bisogni di sviluppo e possibili risposte nel primo anno di vita.

Ma concentriamoci ora sul periodo subito successivo.

A partire dall’anno di vita i bambini (in inglese Toddler, che sta ad indicare la camminata traballante recentemente acquisita) esprimono importanti necessità: in primis troviamo senza dubbio quella di migliorare le proprie abilità motorie e quella di sviluppare ed espandere il linguaggio.

In questo periodo, inoltre, il bambino inizia ad amare il lavoro con piccoli oggetti, gli piace esplorare l’ambiente circostante e svolgere in esso attività intelligenti finalizzate a scopi precisi (come le attività di Vita Pratica).

È sulla base di queste conoscenze e dell’osservazione del nostro bambino e dei suoi peculiari interessi, che dovremmo riflettere sulle attività da offrirgli.

Vi offro qui una piccola cernita di proposte, classificate per categoria e abilità di cui consentono lo sviluppo.

 

Motricità

 

Motricità fine

 

In questo periodo si arricchisce sempre più la capacità di eseguire in maniera controllata e precisa piccoli movimenti con le mani e le dita. Tale abilità è definita motricità fine, ed è alla base di apprendimenti complessi come quello della scrittura.

Per svilupparla possiamo offrire al bambino materiali ed attività che gli consentano di allenare la presa tridigitale e la coordinazione dei movimenti. Ne sono esempio:

 

 

Attività di vita pratica

 

Intorno all’anno i bambini iniziano a manifestare grande interesse per le attività svolte dall’adulto in casa ed esprimono chiaramente il desiderio di prenderne parte. Le attività di Vita Pratica sono ottime in quanto consentono lo sviluppo dei movimenti, la conquista dell’autonomia ed accrescono la capacità di attenzione e concentrazione.

Consentiamo dunque loro di svolgere questo tipo di attività, avendo la premura di offrirgli un ambiente preparato con utensili adeguati, che consentano loro di svolgere realmente quei lavori.

Qui un esempio di utensili e materiali adeguati già a partire dai 18 mesi:

 

 


Sviluppo sensoriale

 

A questa età i sensi rappresentano ancora la porta primaria per apprendere e conoscere il mondo. La mente del bambino è in costante assorbimento di dati ed impressioni sensoriali. Consci di ciò possiamo proporre molte attività educative belle ed accattivanti, che lo aiutino a gettare le basi anche per futuri apprendimenti più complessi.

Una proposta da non perdere è il pannello luminoso. Mediante esso è possibile proporre molte belle attività di carattere sensoriale, giocare con la luce e i colori e fare esperienza di punti di vista differenti su elementi del mondo.

 

 

Il pannello può essere utilizzato in combinazione con materiali volti allo studio dei colori, delle consistente ma anche allo sviluppo della costruttività:

 

 

Molto interessanti sono poi una serie di proposte che stimolano gli specifici sensi (vista, tatto, udito…):

 

 

Sviluppo del linguaggio

 

Intorno ai 18 mesi il bambino comprende che ogni cosa ha un proprio nome e manifesta una vera e propria “fame mentale”: vuole conoscere i nomi di cose ed oggetti e la sua mente li assorbe voracemente (anche se a livello di produzione ciò non si manifesta totalmente).

È molto importante infatti tenere presente che la costruzione del linguaggio pone le sue basi su di uno straordinario lavoro di assorbimento, elaborazione inconscia profonda e, solo alla fine, di produzione linguistica attiva. Il compito dell’adulto che vuole sostenere il bambino in questo processo deve essere quindi, soprattutto, quello di offrire al bambino la “materia prima” su cui lavorare: tante, tante parole.

Oltre alla lettura dei libri, intorno ai 18-20 mesi è quindi possibile iniziare a utilizzare le carte delle nomenclature, da affiancare anche a miniature:

 

 

Per concludere

 

Prima di scegliere quali attività proporre al nostro bambino cerchiamo di osservarlo e capire cosa egli ci dimostra di necessitare. Teniamo inoltre a mente un principio fondamentale: meno cose fa il giocattolo, più cose farà la mente del bambino.

E voi? Cosa state pensando di proporre ai vostri bambini? Avete suggerimenti da proporre?

Rimango a vostra disposizione per qualsiasi richiesta o dubbio!

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo!  

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *