5 frasi montessoriane che dovremmo utilizzare con i nostri bambini

5 frasi montessoriane che dovremmo utilizzare con i nostri bambini

 

È davvero difficile riuscire a racchiudere la complessità della filosofia montessoriana in poche parole. Il suo amore e il profondo rispetto nei riguardi del bambino trapela però in maniera molto chiara dal modo di esprimersi degli educatori montessoriani. 

Le parole con cui essi si rivolgono ai bambini sono scelte sempre con cura e mirano a renderli individui sicuri, intrinsecamente motivati e capaci di riflettere in maniera critica.

Ci sono alcune espressioni in particolare che di frequente possono essere ascoltate in ambienti montessoriani e che varrebbe la pena utilizzare anche in casa, per aiutare i bambini a crescere equilibrati, resilienti e responsabili.

 

“Ti stai impegnando molto”

 

Un principio chiave dell’approccio montessoriano è l’attenzione al processo più che al prodotto.

Invece di limitarsi a dire al bambino “Ma che che bravo che sei!”, sottoliniamo gli sforzi da lui compiuti, il modo in cui è riuscito a concentrarsi e a lavorare attentamente.

Questo tipo di intervento facilità nel bambino lo sviluppo di una mentalità di crescita e la convinzione di poter migliorare attraverso l’impegno e lo sforzo.

 

Baan Dek

 

“Cosa pensi del tuo lavoro?”

 

Quello che i bambini portano avanti in un ambiente montessoriano è un percorso di autoapprendimento continuo e di costruzione autonoma della conoscenza.

Quando il tuo bambino ti mostra qualcosa che ha realizzato non limitarti ai complimenti, ma chiedigli: “E tu? Cosa ne pensi?“.

Alla tua ‘approvazione’ sostituisci un percorso comune di riflessione e di confronto, grazie al quale il bambino possa anche imparare ad autovalutarsi e a valorizzare il proprio lavoro.

 

“Prova a riflettere. Come potresti fare?”

 

Il nostro obiettivo di adulti dovrebbe essere quello di aiutare il bambino a “agirevolere e pensare da sé” scriveva Maria Montessori.

Spesso però l’adulto, di fronte alla minima frustrazione infantile, sceglie di sostituirsi al bambino facendo le cose per lui o offrendogli tutte le soluzioni. Ma non è così che possiamo davvero essere un aiuto alla sua crescita.

Cerchiamo piuttosto di sostenere il bambino nella riflessione o nello sforzo pratico, incoraggiandolo. È una strategia che indubbiamente richiede maggior tempo, ma che porta anche notevoli frutti.

 

Baan Dek

 

“Prova da solo. Se hai bisogno io sono qui”

 

Nell’ambiente montessoriano i materiali e le attività sono pensati per fare in modo che i bambini possano lavorare in maniera del tutto autonoma e costruire da sé i propri apprendimenti. È un ambiente maestro, in cui l’adulto ha più un ruolo di custode e di osservatore attento.

Di fronte alle difficoltà incontrate dal bambino l’adulto deve essere in grado di misurare il proprio intervento. Far sentire immediatamente la propria presenza potrebbe comunicare al bambino un messaggio errato: “Non sei capace. Lo faccio io per te“.

L’adulto non è però nemmeno assente. È in grado di offrire il giusto supporto laddove il bambino ne manifesti il reale bisogno.

 

“Ora è molto concentrato. Quando avrà finito potrai provare tu”

 

Data l’importanza della concentrazione quale momento di profonda costruzione psichica (per saperne di più leggi questo articolo), in un ambiente montessoriano essa viene sempre salvaguardata attentamente.

Una delle prime regole che i bambini apprendono è che non si disturba un compagno che sta lavorando. Questo principio trasmette ai bambini un grande insegnamento di rispetto per l’altro e aiuta a imparare a gestire la frustrazione e a tollerare l’attesa (in merito puoi leggere anche questo articolo).

Questo insegnamento deve essere fatto proprio in primis dall’adulto. La prossima volta che vedi il tuo bambino concentrato, sforzati di non interromperlo. Anche un semplice intervento volto ad elogiare il suo lavoro rischia infatti di rompere quell’istante prezioso di profonda concentrazione, tanto vitale per la sua crescita.

 

In conclusione

 

Il Montessori

 

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