Consigli montessoriani per organizzare le attività per il bambino

 

 

Uno degli aspetti che più colpisce chi visita per la prima volta un ambiente montessoriano è la attenta organizzazione e predisposizione delle attività di sviluppo.

In un ambiente educativo montessoriano praticamente nulla è lasciato al caso. Si tratta, infatti, di un “ambiente preparato“, cioè progettato e organizzato affinché il bambino possa muoversi liberamente al suo interno, fruendo autonomamente dei materiali che più rispondono alle sue necessità di sviluppo.

Le attività sono organizzate per aree:

 

  • Materiali per la vita pratica
  • Materiali sensoriali
  • Materiali per il linguaggio
  • Materiali per l’educazione cosmica
  • Materiali per la matematica

 

All’interno di ciascuna area le attività sono disposte ordinatamente all’interno di vassoi o scatole, solitamente su scaffali o mobili a misura di bambino.

 

©How we Montessori

 

Il criterio dell’ordine è centrale: come spiego più approfonditamente qui, il bambino attraversa nella sua crescita uno speciale quanto fondamentale periodo sensitivo, quello dell’ordine per l’appunto. L’ordine offre al bambino un orientamento esterno, ma anche interno, lo aiuta tanto a muoversi nell’ambiente quanto ad organizzare la propria mente. Per questo nell’ambiente montessoriano si usa dire “Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa!“.

Ad alcuni tanta metodicità potrà sembrare esagerata, ma vi è assicuro: essa è utile e aiuta notevolmente il bambino ad usare correttamente il materiale!

Egli infatti sa, nel momento in cui vuole dedicarsi ad una specifica attività, che tutto il materiale necessario si trova in un unico posto (vassoio, scatola…) in uno specifico punto dell’ambiente (scaffale, angolo…). Ciò fa sì che egli possa prenderlo autonomamente, trasportarlo nel luogo di lavoro, dedicarvisi, riordinarlo facilmente e infine riporlo al suo posto affinché sia disponibile per i suoi compagni oppure per sé in seguito.

 

I contenitori

 

Possiamo comunemente trovare i materiali montessoriani organizzati all’interno di:

 

Vassoi

Di varie dimensioni, a seconda della quantità di materiali che sono destinati a contenere. La grandezza degli stessi dovrebbe tenere conto anche dell’età e delle capacità fisiche del bambino, che dovrà essere in grado di trasportarli.

I vassoi utilizzati dovrebbero possibilmente avere i manici, in maniera da agevolarne il trasporto da parte del bambino, ed essere neutri, color legno o comunque privi di eccessivi decori, in maniera da non rappresentare una distrazione dall’attività in sé per il bambino.

 

 

Vassoi di questo tipo sono facilmente reperibili in negozi di casalinghi, ma anche online, come i seguenti:


Cestini

Anche i cestini sono un ottimo modo per rendere fruibili le attività al bambino. L’ideale è ricorrere a cestini in materiale naturale, di canapa, vimini o paglia. Anche qui i manici rappresentano una comodità, in quanto facilitano al bambino il trasporto del cestino. Come per i vassoi è consigliabile che essi siano scelti con cura, che siano curati, attraenti ma non eccessivi.

 

 

Anche cestini sono facilmente reperibili in molti negozi, sia fisici che online. Un esempio è questo comodo multipack:

 

 

Scatole rivestite

Sono anche note come “scatole Montessori”. Molto comuni nelle scuole montessoriane, si tratta di scatole di cartone rigido rivestito da carta “Varese” o “Firenze”. A costruirle sono le stesse insegnanti montessoriane, che le progettano e realizzano su misura degli elementi che andranno, successivamente, a contenere.

La carta, Varese o Firenze, ha soprattutto una funzione estetica: il colore è sobrio, le decorazioni delicate e il tutto permette di abbellire l’attività.

 

 

Non basta strutturare le attività…

 

Oltre a predisporre con cura le attività all’interno dei vassoi/scatole/cestini, l’adulto dovrà prestare grande attenzione ad alcuni aspetti:

  • Verificare che le attività siano sempre integre, pulite e pronte all’utilizzo: se lo scopo è favorire l’autonomia e dunque l’autoeducazione del bambino, è necessario che egli possa “fare da solo”. L’adulto quindi deve verificare periodicamente che nel vassoio non manchi nulla necessario all’attività e che tutto sia integro e funzionale e attraente;
  • Accertarsi che le attività siano accessibili al bambino: su mobili o mensole a misura di bambino, di modo che questi possa osservarle, toccarle e scegliere liberamente se dedicarvisi, per poi riporle autonomamente una volta terminato;
  • Disporre le attività secondo un ordine crescente di difficoltà: in questo modo il bambino partirà dalle più semplici fino ad arrivare alle più complesse evitando frustrazioni eccessive, che potrebbero inibire il suo desiderio di lavoro;
  • Invitare il bambino a riporre l’attività nella giusta collocazione una volta terminato di lavorare con essa: ciò con delicatezza e dolcezza (ad esempio: “Ti ricordi qual’era il suo posto? Se non lo ricordi possiamo riporlo insieme!“).

 

In conclusione…

 

Utilizzare vassoi, scatole o cestini è importante per:

  • Facilitare il bambino nelle operazioni di trasporto e riordino del materiale;
  • Delimitare l’attività e renderla ben definita (il bambino non deve pensare a ciò che gli servirà, perché tutto è già predisposto per il suo svolgimento);
  • Favorire l’autonomia del bambino (che non deve ricorrere all’intervento dell’adulto ma può autonomamente accedere al materiale, utilizzarlo e successivamente riporlo);
  • Aiutano il bambino a concentrarsi nell’attività.

 

E voi? Come presentate le attività ai bambini? Vi sembra utile ricorrere a questi preziosi strumenti?

 

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