I travasi

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Le attività di vita pratica, per quanto apparentemente semplici, richiedono al bambino un’esecuzione attenta, scandita da precisi passaggi che devono essere realizzati seguendo una esatta sequenza affinché sia possibile conseguire il risultato finale.

Prendiamo oggi come esempio le attività di travaso. Esse consistono nel trasferire sostanze solide o liquide da un contenitore ad un altro evitando che la sostanza stessa fuoriesca. L’esecuzione di questo tipo di attività richiede al bambino una sempre più affinata capacità di controllo motorio. Egli deve scegliere, eseguire e coordinare volontariamente momento dopo momento i movimenti di dita, mani e braccia.

Proprio la loro profonda complessità rende questi esercizi così interessanti per il bambino, che vi si dedica sprofondando in una intensa concentrazione: lo sguardo si fa assorto, i gesti lenti e precisi, la ripetizione continua.

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La mano: lo strumento dell’intelligenza

Le attività con i travasi consentono dunque al bambino di esercitare la mano, “quell’organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all’intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l’ambiente”.

Afferrare i manici dei contenitori, sollevare le brocche, servirsi della presa principe per raccogliere i fagioli caduti sul vassoio, consente al bambino di esercitare la manualità fine e imparare sempre più a servirsi della propria mano quale strumento per realizzare i dettami dell’intelligenza consentendole così di espandersi.

Le attività di travaso inoltre permettono al bambino di rendere sempre più morbido e controllato il movimento del polso e delle dita, prerequisiti necessari anche per il futuro apprendimento della scrittura.

 

Finalità delle attività di travaso

I travasi costituiscono delle ottime attività per il bambino a partire dai 18 mesi e consentono il conseguimento di importanti obiettivi psicopedagogici.

Praticare queste attività permette al bambino di sviluppare il pensiero logico e la capacità di riflessione (necessari per comprendere e rispettare la sequenzialità dei passaggi), la concentrazione, la coordinazione oculo-manuale, il movimento fine e la forza muscolare. Si tratta di attività che inoltre mirano, a livello indiretto, a favorire lo sviluppo dell’autonomia e dell’indipendenza del bambino. Riuscire a travasare sostanze liquide per esempio significa per il bambino essere in grado di versarsi da sè un bicchiere di acqua quando ha sete, oppure versarlo agli altri. Ciò ha delle ricadute importantissime sullo sviluppo della fiducia in sè e dell’autonomia, centrali e fondamentali per qualsivoglia progresso psico-fisico.

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Tanti tipi di travasi

Nell’ambito della vita pratica si distinguono due principali tipi di travasi:

  • Travasi di sostanze solide
  • Travasi di sostanze liquide

Generalmente le prime attività proposte al bambino prevedono il travasare sostanze solide e granulari, come il riso.

Iniziare con sostanze solide e a grani grossi rappresenta per il bambino una facilitazione. Si tratta infatti di sostanze più semplicemente gestibili dal bambino, e che consentono anche più facilmente di rimediare ad eventuali errori (semplicemente raccogliendo il fagiolo o la lenticchia e inserendola nella ciotola).

Proponendo attività caratterizzate da un crescendo progressivo di difficoltà si offre la possibilità al bambino di esercitare gradualmente le proprie abilità, sviluppando sicurezza e motivazione al compito ed essendo così più stimolato all’esecuzione del compito.

trIniziate quindi proponendo al bambino di travasare sostanze solide dalla grana via via più fina, come fagioli, lenticchie, riso colorato (che è facilmente realizzabile mettendo a mollo del riso in acqua e colorante alimentare e lasciandolo poi asciugare) o semolino.

Utilizzate in una prima fase contenitori più grandi e facilmente maneggiabili dal bambino (brocche, bicchieri, ciotole, ciotoline…), per poi diminuire gradualmente le dimensioni. Importante però è per quanto possibile ricorrere ad oggetti frangibili, di vetro o porcellana. In questo modo il bambino sarà portato a prestare maggiore controllo sulle proprie azioni e quindi a sviluppare la capacità di autoregolazione.

Dopo una prima fase di travaso diretto da contenitore a contenitore (brocca-brocca, bicchiere-bicchiere, brocca-bicchiere…), si potrà introdurre l’utilizzo di oggetti mediante i quali trasferire le sostanze, ad esempio un cucchiaio.

I travasi con il cucchiaio possono essere proposti al bambino a partire dai 18-20 mesi, iniziando con un cucchiaio sufficientemente grande e arrivando, gradualmente, a quello da dessert.

traIntorno ai 20-22 mesi, dopo che il bambino si sarà sufficientemente esercitato con i travasi solidi, sarà possibile introdurre primi travasi con l’acqua. Si possono preparare due contenitori, ad esempio due brocche di vetro, e riempirne una con dell’acqua colorata con qualche goccia di colorante alimentare. Tracciando dei segni sul contenitore si offrirà al bambino una indicazione circa il livello che il liquido deve raggiungere, aiutandolo così a controllare il proprio operato.

Nella presentazione dell’attività l’adulto deve prestare grande attenzione a compiere tutti i gesti con la dovuta lentezza e soprattutto con precisione. Dovrà mostrare al bambino come afferrare correttamente i contenitori affinché essi con cadano, come versare le sostanze affinché non fuoriescano, come rimediare ad eventuali errori.

Molto importante è anche valorizzare i punti di interesse delle attività, come il rumore delle sostanze a contatto con le superfici dei contenitori, oppure il loro colore o l’odore. Se ciò sarà fatto risulterà ancora più semplice e gratificante per il bambino immergersi e impegnarsi nell’attività.

 

Alcuni esempi di travasi

Le attività di travaso che possono essere proposte al bambino sono numerosissime e possono essere allestite facilmente e a costo zero, utilizzando ciò che comunemente è presente in casa. Nelle prossime settimane illustrerò più nel dettaglio lo svolgimento di alcune attività di travso. Intanto vi propongo di seguito un piccolo elenco di attività:

  • Travaso di riso tra due piccole brocche di vetro o porcellana;
  • Travaso di semolino da una piccola brocca a un bicchiere o una tazza;
  • Travaso di fagioli tra due bicchieri di piccole dimensioni o due coppe;
  • Travaso di lenticchie tra due ciotole con il cucchiaio;
  • Travaso di acqua tra due ciotole attraverso una spugna;
  • Travaso di acqua da una piccola brocca a un bicchiere;
  • Travaso di acqua tra due vasi;
  • Travaso di acqua tra due bottiglie mediante un piccolo imbuto;
  • Travaso di acqua tra due ciotole con una siringa.

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Per concludere… Buone attività di travaso e… buon Montessori a tutti!

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