Le attività dell’infilare

Le attività dell’infilare sono molto funzionali a favorire lo sviluppo psicomotorio del bambino.

Come è noto Maria Montessori è una grande sostenitrice dello strettissimo legame  esistente tra vita psichica, mentale, e movimento, soprattutto quello delle mani.

Lo sviluppo del bambino è intimamente legato al movimento, soprattutto a quello della mano, che costituisce per la dottoressa “l’organo dell’intelligenza”!

Le attività dell’infilare consentono di raffinare la coordinazione dei movimenti della mano, ammorbidire il polso e migliorare la presa degli oggetti. A livello indiretto inoltre favoriscono lo sviluppo dell’attenzione, della concentrazione e dell’intelligenza.

Di seguito vengono proposti alcuni esempi dei primi materiali per le attività dell’infilare. Questi materiali sono interessanti anche per sostenere il bambino nell’acquisizione del concetto della “permanenza dell’oggetto”.

Secondo Jean Piaget, suo attento studioso, la permanenza dell’oggetto è acquisita quando il bambino percepisce gli oggetti come permanenti e dotati di identità. Prima di tale acquisizione è come se, una volta al di fuori del suo campo percettivo, essi cessassero di esistere. Un modo per evidenziare l’acquisizione di tale concetto è quindi, ad esempio, verificare se il bambino si dimostra capace di ritrovare l’oggetto scomparso in seguito a spostamenti nascosti non percepiti (ad esempio, pallina dietro la tenda ).

 

Prima serie

 

La prima serie dei materiali per l’infilare è composta da una serie di scatole in legno, con o senza cassettino, tutte con una fessura circolare in cima, all’interno della quale il bambino dovrà infilare una pallina.

 

 

1

 

ETÀ A partire da 9-10 mesi

 

DESCRIZIONE

 

Una scatola di legno con sopra una fessura circolare al cui interno si infila una pallina che poi fuoriesce nel cortiletto.

 

PRESENTAZIONE DELL’ATTIVITA’ 

 

  • Invitare con gentilezza il bambino a svolgere l’attività;
  • Comunicare al bambino che l’adulto va a prendere il materiale (avendo cura che egli veda da dove esso viene preso);
  • Sedersi in terra o su una sedia bassa alla destra del bambino;
  • Mettere la scatola di fronte al bambino;
  • Afferrare la pallina con la mano destra;
  • Percorrere con l’indice la circonferenza della pallina e del foro (per mostrare che le due circonferenze corrispondono);
  • Spingere la palla nel buco, dopo avere aspettato alcuni secondi;
  • Si avvicina il materiale al bambino e lo si invita a provare;
  • Quando si è accertato che il bambino ha esaurito l’interesse per l’attività lo si invita al riordino;
  • Si prende il materiale e lo si ripone al suo posto.

 

Variante 1

 

2                            3

 

 

DESCRIZIONE

 

Una scatola di legno con cassettino e sopra una fessura circolare. Una volta infilata al suo interno la pallina di stoffa è possibile recuperarla aprendo il cassettino.

 

 

Variante 2

 

4                                                               5

 

DESCRIZIONE

 

Una scatola di legno con cassettino che si estende in lunghezza e sopra una fessura circolare. Una volta infilata al suo interno la pallina di plastica forata è possibile recuperarla aprendo il cassettino.

 

 

Quelli presentati sono i materiali generalmente presenti ed utilizzati all’interno degli asili Montessori.

Sono facilmente reperibili su internet o, con un po’ di ingegno, realizzabili in casa.

 

 

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