L’educazione dalla nascita: consigli per rispondere ai bisogni fondamentali del neonato

 

Neonato-calmo

 

Per Maria Montessori il bambino deve essere oggetto di attente cure fin dalla nascita, tenendo presente il fatto che egli è un essere dotato di una grande vita psichica.

Fin dal momento in cui viene al mondo il bambino è in contatto con il suo ambente, e in virtù del suo peculiare funzionamento psichico (la “mente assorbente”) cerca di assorbirlo in sé e costituire così il proprio corpo psichico.

Questa è la caratteristica prevalente del primo periodo di vita. L’ambiente esercita una fortissima attrazione sul bambino, che sente un impulso di conquista dello stesso, mosso dal suo “amore” per quel mondo ricco di impressioni e stimoli.

Compito dell’adulto, che ha il delicato ruolo di “custode” del’ambiente, è quindi quello di predisporre fin dall’inizio un ambiente adeguato al bambino, capace di facilitare il suo difficile compito di adattamento.

Quali sono quindi le accortezze che l’adulto dovrebbe avere nel progettare la stanza del neonato?

Tenendo in considerazione quelle che sono le esigenze fondamentali del bambino (sonno, attività e cura della persona…), cercherò di fornirvi alcuni consigli basilari per predisporre un ambiente adeguato a favorire il benessere del neonato.

culla

Uno dei bisogni centrali del neonato è il sonno.

Invece della classica culla, la quale generalmente non permette al bambino, nei momenti di veglia, di esplorare visivamente l’ambiente circostante, è consigliabile ricorrere alla culla montessoriana.

 

culla

 

La culla montessoriana può essere utilizzata dalla nascita fino ai 3-4 mesi. Essa è pensata per offrire un corretto sostegno al bambino, la possibilità per questi di cogliere sensorialmente quanto lo circonda (saziando così la sua “fame psichica” di impressioni) ma anche per essere agevolmente spostata in tutto l’ambiente familiare!

La cesta in cima è di vimini, è estraibile ed ha un bordo piuttosto basso, il che consente al bambino di spaziare lo sguardo a ciò che lo circonda.Il rivestimento ha un design discreto (con poche e non eccessive decorazioni), in modo da favorire e non ostacolare l’attività percettiva del bambino, che potrebbe altrimenti essere disturbata.

Il bambino potrà poi essere coperto con un lenzuolo. Il consiglio è di adagiare il lenzuolo superiore sulla culla ma senza fermarlo strettamente sotto al materasso, poiché ciò ostacolerebbe il bambino e i suoi movimenti.

Oltre a favorire un sonno corretto questo oggetto quindi facilita l’osservazione e l’esplorazione sensoriale dell’ambiente domestico, permettendo fin dai primi giorni un primo sviluppo della concentrazione!

Il bambino però non può trascorrere tutto il giorno all’interno della culla. E’ importante favorire fin dalle prime settimane un contatto visivo con gli ambienti, la possibilità di conoscere le varie zone della casa, di uscire all’aperto…

Uno strumento molto utile a tal fine è il topponcino.

 

images

 

Si tratta di un materiale pensato come strumento per muovere e trasportare il bambino e può essere utilizzato dalla nascita fino ai 2-3 mesi di vita.

Maria Montessori nel Segreto dell’Infanzia afferma che: “il bambino dovrebbe essere preso a mezzo di un sostegno leggero e cedevole, come un’amaca di rete delicatamente imbottita, la quale sostenga tutto il corpo del bambino, raccolto in una posizione simile a quella dell’attitudine prenatale”.

Il topponcino è, essenzialmente, un materassino di forma ovale e in lattice, protetto da una federa sfoderabile e facilmente sostituibile.

La lunghezza è di massimo 50 cm, in modo da essere agevolmente utilizzabile. Grazie al topponcino è possibile effettuare piccoli spostamenti nell’ambiente domestico o all’esterno facilitando (rispetto a strumenti come la fascia) l’esplorazione sensoriale del bambino e fornendogli al tempo stesso sicurezza fisica ed emotiva.

L’altra centrale necessità del bambino è, fin dai primi mesi, l’attività.

Il movimento infatti è per Montessori un fattore indispensabile per la costruzione della coscienza, in quanto rappresenta il mezzo che permette all’io di entrare in relazione con la realtà esterna!

Per favorire quella che è la naturale e precoce tendenza del bambino all’attività è consigliabile predisporre fin dall’inizio un apposito materasso delle attività.

Durante il giorno, e più in generale nei momenti di veglia, il bambino potrà esservi posto in maniera da favorire la motricità libera e l’esplorazione sensoriale dell’ambiente.

 

munari

 

Sarà sufficiente un semplice materasso di lattice steso sul pavimento, basso, quasi rasente a terra, su cui il bambino possa essere posto fin dalle prime settimane di vita e possa muoversi senza incontrare ostacoli. E’ importate porre, lateralmente al materasso, uno specchio, preferibilmente uno di quelli orizzontali lunghi: lo specchio orizzontale consente al bambino di vedere e studiare il proprio riflesso, di osservare i propri movimenti, di guardarsi e prendere così consapevolezza di sé.

E’ possibile inoltre appendere al di sopra del materasso un mobile. Esso infatti stimola l’attività percettiva del bambino, favorendo il compimento di esperienze sensoriali e un primo sviluppo della facoltà attentiva.

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo! 🙂 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *