ambiente preparato

Come aiutare il bambino ad imparare il valore dell’attesa

 

La pazienza, la capacità di aspettare, è una abilità importante, necessaria a poter convivere con gli altri, a mantenere la calma ed evitare stress e molte situazioni negative.

Proprio in quanto abilità, non si tratta di qualcosa di innato: essa richiede di essere appresa ed allenata con il tempo, esattamente come si farebbe nel caso di muscolo fisico!

I bambini hanno difficoltà a comprendere il concetto di pazienza, e quando sentono una necessità ne richiedono l’immediata soddisfazione. Continua a leggere

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10 principi guida per una educazione montessoriana

Maria Montessori ha speso la propria vita di studiosa e di donna per diffondere una nuova concezione dell’infanzia e del bambino: egli non è un pezzo di cera che l’adulto modella a proprio piacimento, ma un essere competente fin dalla nascita, ricco di potenzialità e capacità, che lavora costantemente alla propria autocostruzione.

Quali sono i principi cardine che deve aver ben presente chi vuole occuparsi di educazione? Vediamoli insieme: Continua a leggere

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L’ambiente

 

Il primo obiettivo dell’ambiente preparato è, per quanto è possibile, quello di rendere il bambino che cresce indipendente dall’adulto

 

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L’ambiente riveste un’importanza centrale nel metodo Montessori. L’ambiente preparato infatti è a tutti gli effetti maestro di indipendenza e di autonomia.

Se il nostro compito in quanto educatori e/o genitori e aiutare quanto possibile il bambino a fare da sè, fondamentale sarà lavorare a una preparazione meticolosa e alla cura dell’ambiente.

Bisognerà predisporre un ambiente capace di aiutare il bambino ad ottenere la maggiore indipendenza possibile. Ci sono molte cose che si possono fare per rendere la vostra casa un ambiente “a misura di bambino“. L’ambiente dell’adulto infatti non è adatto al bambino, anzi gli pone una serie di ostacoli di cui noi spesso non siamo consapevoli.

La prima riforma da attuare, spiega Montessori in La scoperta del bambino, riguarda l’arredamento. E’ necessario che esso sia il più possibile leggero, ma anche resistente e grazioso. Per favorire l’autonomia del bambino si potrà pensare di predisporre nell’ambiente scaffali bassi, cui egli possa accedere autonomamente, in cui riporre in ordine le diverse attività; un tavolino e una sedia a misura di bambino e oggetti e strumenti reali (sarebbe sempre meglio evitare riproduzioni in plastica, in modo da favorire il contatto tra bambino e realtà) che egli possa liberamente scegliere ed utilizzare, ad esempio nello svolgimento di attività di vita pratica (spazzole, specchi, spugne, annaffiatoi…).

 

Foto di Peaceful Parenting

Foto di Peaceful Parenting

 

Oltre ad essere mezzo per l’acquisizione dell’indipendenza, l’ambiente è mezzo per favorire il movimento libero. Se il bambino può muoversi liberamente acquisisce la capacità di disciplinare lo stesso. Le forme di ostacolo (box, sbarre…) impediscono di imparare a governare il proprio movimento, quindi il consiglio è di contenerne l’utilizzo.

Solo se ben studiato, realizzato e continuamente ri-adattato col mutare dei bisogni e delle capacità del bambino l’ambiente potrà essere funzionale a quel momento di pura costruzione psichica che è la concentrazione, funzionale ala crescita interiore del bambino. In un ambiente curato e ordinato infatti questi si sente sicuro, è sereno e può dedicarsi alle proprie attività.

I principi fondamentali da tenere presenti nella progettazione e nella realizzazione di un ambiente proprio per il bambino saranno quindi:

 

  1. La libertà: l’ambiente preparato dovrà garantire al bambino di sperimentare la libertà di movimento, la libertà di esplorazione, la libertà di interagire socialmente, con gli altri.
  2. L’ordine: il bambino è particolarmente sensibile nei confronti dell’ordine, soprattutto quello tra i 0 e i 3 anni, che vive appieno il periodo sensitivo dell’ordine. Il bambino non può lavorare bene in un ambiente caotico: l’ordine esterno infatti non è per lui solo un criterio estetico, come per l’adulto, ma una condizione necessaria per sviluppare la capacità di cogliere le relazioni tra gli oggetti, sviluppare l’orientamento e divenire così padrone dell’ambiente.
  3. La bellezza: l’ambiente e i materiali all’interno dovrebbero essere attraenti, capaci di invogliare il bambino all’attività, trasmettendogli pace e tranquillità.
  4. Dare importanza alla natura: per Maria Montessori la natura è fonte di grande ispirazione. Lo stesso bambino è paragonato, nel suo complesso processo di autocostruzione e realizzazione, a un delicato bocciolo che cerca di sbocciare e manifestare la sua incredibile bellezza. Nell’ambiente del bambino è importante dare spazio a piante e fiori e usare quanto più possibile materiali naturali: legno, bamboo, cotone sono largamente preferiti alla plastica.

 

Si tratta di principi basilari ma estremamente importanti. Sulla base di essi in questa sezione verranno forniti con regolarità consigli e proposte per realizzare ambienti di vita e di apprendimento adatti alle caratteristiche e alle esigenze di sviluppo del bambino dai 0 ai 3 anni.

 

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