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Le spolette dei colori

 

 

Le spolette dei colori sono una componente essenziale del cosiddetto “materiale sensoriale di sviluppo“.

Uno dei grandi meriti della pedagogia montessoriana è stato proprio quello di approfondire la conoscenza del funzionamento della mente infantile e di sottolineare, quindi, l’importanza dell’educazione dei sensi quale strumento per lo sviluppo psicofisico del bambino.

Molto prima dell’apprendimento nozionistico, infatti, nel bambino avviene un apprendimento basato prevalentemente sui sensi. Dal momento in cui viene al mondo, la mente assorbente del bambino si nutre e si costruisce sulla base delle impressioni ricevute dall’ambiente, catturate proprio mediante i sensi.

Queste impressioni però, ci dice Montessori, sono confuse, disordinate. Ed è proprio per questo che risulta necessaria una educazione dei sensi.

Educando singolarmente udito, vista, olfatto, tatto e gusto, il bambino sarà poi in grado di dare ordine alle impressioni ricevute dall’ambiente, collocarle e classificarle, e tutto ciò lo aiuterà a una migliore strutturazione mentale.

Ma vediamo ora nello specifico la storia delle spolette dei colori, le loro caratteristiche e, soprattutto, le modalità di utilizzo.

 

Le spolette dei colori: caratteristiche e funzioni

 

La storia delle spolette dei colori è davvero interessante. Non tutti sanno, infatti, che originariamente esse non erano in legno dipinto come oggi. Le spolette originarie erano composte da fili di seta colorata avvolti intorno a delle bobine di legno.

 

Antiche spolette dei colori – Pinterest

 

La particolare modalità di presa delle spolette dipende proprio da questo: i bambini venivano invitati ad afferrare lateralmente la spoletta con la presa di precisione per evitare che la seta si sporcasse al contatto con le mani.

La delicatezza della seta e la sua scarsa resistenza nel tempo hanno poi indotto ad una modifica del materiale, che è divenuto come oggi lo conosciamo.

Le spolette dei colori, nate per l’educazione del senso visivo alla discriminazione cromatica, sono suddivise in tre scatole:

 

  • Prima scatola delle spolette dei colori: La prima serie contiene tre coppie di spolette dei tre colori primari – blu, rosso e giallo – per un totale di sei elementi.

 

 

  • Seconda scatola delle spolette dei colori: La seconda serie contiene undici coppie di spolette – i tre colori primari più altri – per un totale di ventidue elementi.

 

 

  • Terza scatola delle spolette dei colori: La terza serie contiene un totale di sessantatré spolette – sette spolette di varia tonalità per ogni colore.

 

 

Partendo dalla prima scatola delle spolette (generalmente intorno ai 24-30 mesi), offriamo al bambino la possibilità di familiarizzare con i colori primari, potendo maneggiare concretamente gli stessi (invece di limitarsi semplicemente ad apprenderli in maniera arbitraria ed astratta).

Non solo il bambino apprende cosa è “giallo” e a nominarlo, ma apprende a distinguerlo da rosso e blu (effettuando esercizi di appaiamento e distinzione tra le spolette), affinando così il proprio occhio nel cogliere in maniera sempre più efficace le differenze. Procedendo con le serie, infatti, il bambino sarà in grado di cogliere sempre più minime distinzioni, fino a riuscire ad ordinare con criterio tonalità di uno stesso colore.

 

Baan Dek Montessori

 

Maneggiare le spolette richiede, poi, l’utilizzo di una presa specifica, la presa di precisione (pollice-indice), il cui sviluppo risulta centrale anche ai fini del successivo apprendimento della scrittura.

 

Utilizzare le spolette: presentazione e lezione dei tre tempi

 

Per prima cosa proponiamo al bambino un esercizio di appaiamento dei colori.

Dopo aver trasportato la scatola delle spolette sul piano di lavoro ed essersi seduti accanto al bambino, si solleva delicatamente il coperchio della scatola, ponendolo al lato della stessa.

Con la presa di precisione si solleva lentamente la prima spoletta e la si muove delicatamente, per far risplendere il colore alla luce. La si poggia quindi sul piano di lavoro in silenzio, senza ancora offrire il nome del colore al bambino.

Ripetiamo la sequenza con tutte le spolette, disponendole sul tavolo/tappeto in ordine sparso.

Dopo una piccola pausa, con la presa di precisione della mano destra afferrare lentamente una
prima spoletta (ad es. quella blu) e sollevarla, ponendola in corrispondenza dello sguardo del bambino. Avvicinarla quindi ad una di un altro colore (rendendo così evidente il contrasto) e fare segno di no con la testa (sottolineando così ancor più al bambino che l’associazione è errata).

Enfatizzate molto il lavoro di ricerca con lo sguardo (dato che è la vista lo strumento principale dell’attività!).
Ripetete l’operazione una seconda volta, avvicinando la spoletta ad un’altra differente. Infine, avvicinate la spoletta alla copia esatta e annuite.
Con la presa di precisione della mano sinistra afferrate lentamente a sinistra il bordo inferiore della
copia esatta della prima spoletta e sollevatela. Affiancate le due spolette in aria, in corrispondenza dello sguardo del bambino e con un movimento fluido dei polsi, fate in modo che il colore delle spolette risplenda.
Adagiate le spolette sul piano di lavoro una a fianco all’altra e con gli indici di entrambe le mani fatele scorrere in alto a sinistra del piano di lavoro, isolandole.

Ripetete la procedura con la coppia successiva, ponendola sotto la precedente. Una volta terminato l’esercizio mescolate nuovamente le spolette ed invitate il bambino a provare da solo.

 

Celine Alvarez

 

Quando il bambino avrà svolto più volte l’esercizio di appaiamento, sarà possibile offrirgli il nome dei colori, svolgendo con le spolette la classica lezione dei tre tempi.

 

Dove acquistare le spolette

 

Oltre che presso grandi rivenditori, le spolette dei colori sono facilmente reperibili online. Eccone alcuni esempi:

 

 

Ulteriori esercizi associati alle spolette

 

Si possono proporre molti altri esercizi da compiere con le spolette oltre all’appaiamento delle stesse. Quello che occorre è giusto un po’ di fantasia.

Possiamo divertirci a cercare i colori nell’ambiente che ci circonda, associando gli oggetti alle spolette, come una sorta di caccia al tesoro dei colori.

Vi consiglio di farlo anche in abbinamento a questi libri, ottimi per familiarizzare i bambini al mondo dei colori:

 

 


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Per approfondire ed applicare la pedagogia Montessori in casa, leggi il mio nuovo libro:

 

 

 

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