concentrazione

I travasi liquidi

 

 

In un ambiente montessoriano, nell’area dedicata alle attività di vita pratica possiamo sempre trovare uno spazio dedicato alle attività di travaso.

Le attività di travaso, tanto di solidi quanto di liquidi, assumono grande valore pedagogico: non solo consentono di allenare la precisione dei movimenti, la coordinazione motoria ed oculo-manuale, l’attenzione e la concentrazione, ma anche di rendere il bambino più autonomo nella vita quotidiana. Continua a leggere

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10 principi guida per una educazione montessoriana

Maria Montessori ha speso la propria vita di studiosa e di donna per diffondere una nuova concezione dell’infanzia e del bambino: egli non è un pezzo di cera che l’adulto modella a proprio piacimento, ma un essere competente fin dalla nascita, ricco di potenzialità e capacità, che lavora costantemente alla propria autocostruzione.

Quali sono i principi cardine che deve aver ben presente chi vuole occuparsi di educazione? Vediamoli insieme: Continua a leggere

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I travasi

travasi

 

Le attività di vita pratica, per quanto apparentemente semplici, richiedono al bambino un’esecuzione attenta, scandita da precisi passaggi che devono essere realizzati seguendo una esatta sequenza affinché sia possibile conseguire il risultato finale.

Prendiamo oggi come esempio le attività di travaso. Esse consistono nel trasferire sostanze solide o liquide da un contenitore ad un altro evitando che la sostanza stessa fuoriesca. L’esecuzione di questo tipo di attività richiede al bambino una sempre più affinata capacità di controllo motorio. Egli deve scegliere, eseguire e coordinare volontariamente momento dopo momento i movimenti di dita, mani e braccia. Continua a leggere

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L’istante prezioso della concentrazione: una guida per favorire lo sviluppo psichico del bambino

 

 

Una delle scoperte rivoluzionarie di Maria Montessori riguarda senza dubbio la capacità di concentrazione del bambino, già quand’egli è ancora molto piccolo.

L’idea del bambino calmo, ordinato e concentrato, fu ai tempi assolutamente rivoluzionaria e ancora oggi molti faticano a immaginare questo bambino nuovo. E’ opinione comune infatti che tratto caratteristico dei bambini, soprattutto dei più piccoli, sia l’incostanza, la necessità di passare in continuazione da un’attività all’altra perché incapaci di mantenere focalizzata troppo tempo la propria attenzione su di un lavoro.

Grazie all’osservazione del comportamento infantile invece, Montessori scoprì quel meraviglioso fenomeno poi definito “polarizzazione dell’attenzione”. Continua a leggere

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