Pikler

Il triangolo di Pikler: movimento libero e sviluppo motorio

 

Il triangolo di Pikler prende il nome da Emmi Pikler,  medico pediatra che, su incarico del governo ungherese, nel 1946 assunse la gestione di un istituto infantile per orfani noto come Loczy, sito a Budapest.

A partire da quell’esperienza Emmi Pikler ha maturato una teoria innovativa sviluppo motorio infantile, secondo cui il bambino, se vive una condizione di sicurezza affettiva ed è posto in un ambiente sicuro ed adeguato alle sue capacità e necessità, si interessa al mondo esterno ed agisce operoso in esso.

Lo sviluppo motorio avviene attraverso l’esperienza attiva compiuta dell’ambiente, e non è quindi il frutto degli insegnamenti dell’adulto, che, anzi, con il suo operato può anche risultare un pericoloso ostacolo ad esso! Continua a leggere

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Movimento e libertà: l’approccio di Emmi Pikler allo sviluppo della motricità infantile

piklerNata a Vienna nel 1902, Emmi Pikler  si laureò in medicina nel 1927, specializzandosi  in pediatria nella Clinica Pediatrica universitaria viennese.

Fin da subito la Pikler fa proprio un approccio olistico alla persona e alla sua cura, attribuendo grande importanza alla costruzione di un rapporto rispettoso e significativo con il bambino.

Negli anni ’30 ella si spostò con il marito e con la figlia a Budapest, dove esercitò la professione di pediatra di famiglia. Già allora la Pikler consigliava ai genitori di non intralciare i movimenti liberi dei figli e di non affrettarne lo sviluppo con sollecitazioni o con posizioni anticipate.

La sua carriera ha una svolta nel 1946, quando il governo ungherese le offre l’incarico di dirigere un orfanotrofio per bambini da 0 a 3 anni: l’Istituto Nazionale Metodologico dell’educazione e della cura della prima infanzia, conosciuto sinteticamente come Lóczy, dal nome della via in cui esso si trovava.
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