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10 principi guida per una educazione montessoriana

Maria Montessori ha speso la propria vita di studiosa e di donna per diffondere una nuova concezione dell’infanzia e del bambino: egli non è un pezzo di cera che l’adulto modella a proprio piacimento, ma un essere competente fin dalla nascita, ricco di potenzialità e capacità, che lavora costantemente alla propria autocostruzione.

Quali sono i principi cardine che deve aver ben presente chi vuole occuparsi di educazione? Vediamoli insieme: Continua a leggere

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Ampliare il vocabolario con il metodo Montessori: La lezione dei tre tempi

montessori_tampa_three-period_lessonLa lezione dei tre tempi è una tecnica utilizzata nel metodo Montessori quale aiuto allo sviluppo del linguaggio da parte del bambino.

Essa consente infatti di offrire al bambino la corretta nomenclatura degli oggetti e delle loro qualità. Praticare la lezione dei tre tempi dopo che il bambino ha avuto modo di sperimentare sensorialmente un oggetto lo aiuta a creare e fissare nella propria mente l’associazione tra nome e cosa (ad esempio il nome “penna” per il relativo oggetto) e tra nome della qualità e qualità della cosa (ad esempio “rosso” all’oggetto rosso). Continua a leggere

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L’istante prezioso della concentrazione: una guida per favorire lo sviluppo psichico del bambino

 

Una delle scoperte rivoluzionarie di Maria Montessori riguarda senza dubbio la capacità di concentrazione del bambino, già quand’egli è ancora molto piccolo.

L’idea del bambino calmo, ordinato e concentrato, fu ai tempi assolutamente rivoluzionaria e ancora oggi molti faticano a immaginare questo bambino nuovo. E’ opinione comune infatti che tratto caratteristico dei bambini, soprattutto dei più piccoli, sia l’incostanza, la necessità di passare in continuazione da un’attività all’altra perché incapaci di mantenere focalizzata troppo tempo la propria attenzione su di un lavoro.

Grazie all’osservazione del comportamento infantile invece, Montessori scoprì quel meraviglioso fenomeno poi definito “polarizzazione dell’attenzione”. Continua a leggere

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