La scrittura corsiva: perché è importante recuperarla

La scrittura corsiva: perché è importante recuperarla

 

Qualcuno potrebbe chiedersi quale sia l’utilità dell’insegnare il corsivo ai bambini. Nell’era della tecnologia scrivere a mano non è forse un po’ antiquato, obsoleto?

L’abilità una volta comune di scrittura corsiva non sembra essere più una priorità, eppure esistono molte ragioni per cui sarebbe necessario favorire questo importante apprendimento.

Sono ormai numerose le ricerche che dimostrano come la scrittura corsiva apporti diversi benefici allo sviluppo cognitivo, influenzando la capacità di lettura, l’ortografia, la memoria e il pensiero critico.

Maria Montessori, nella sua lungimiranza, l’aveva capito oltre un secolo fa.

Fu grazie alla sua attenta opera di osservazione del bambino che la Dottoressa ebbe modo di scoprire l’esistenza di una intima connessione tra mano e intelligenza, tra il movimento e lo sviluppo cognitivo.

Negli ultimi anni le più recenti ricerche neuroscientifiche hanno confermato questa sua intuizione, dimostrando come ogni volta che il bambino interagisce o esplora il mondo attraverso le sue mani, nuove connessioni si sviluppano e rafforzano a livello cerebrale.

Il problema però è che oggi i bambini utilizzano sempre meno le loro mani.

Attraverso una ricerca la pedagogista Stephanie Müller ha evidenziato come il 70% dei bambini che escono dalla Scuola dell’Infanzia non possiede i prerequisiti per imparare a scrivere in corsivo. Ciò sarebbe dovuto proprio alla mancanza di sufficiente manualità e fisicità.

Premere tasti o toccare uno schermo richiede l’utilizzo di ben altri muscoli rispetto a quelli necessari per tenere ed utilizzare una penna. Si tratta di azioni che non consentono l’esercizio e lo sviluppo di importanti capacità e che attivano il cervello in maniera assai inferiore rispetto ad attività manuali più complesse.

In un ambiente educativo montessoriano, dove l’importanza dell’attività manuale è ben nota, il bambino ha costantemente l’opportunità di agire sulla realtà circostante utilizzando le proprie mani.

Nell’ambiente egli ha modo di lavorare con molteplici materiali, i quali consentono anche una preparazione più o meno diretta alla scrittura.

Persino i materiali pensati per la Vita Pratica e per l’Educazione sensoriale aiutano il bambino a rafforzare e allenare la mano per l’azione complessa di tenere una matita e scrivere che compirà più tardi.

 

Baan Dek Montessori

 

Travasando, esercitandosi con le nomenclature, lavorando con gli incastri solidi e con gli incastri di ferro, il bambino sviluppa la presa tridigitale (con cui successivamente afferrerà lo strumento di scrittura), la leggerezza dei movimenti, la morbidezza del polso e rinforza il movimento da sinistra a destra (necessario sia per leggere che per scrivere).

In questo modo, la mano del bambino viene preparata a scrivere già molto prima che gli venga offerta una matita.

Questo avviene naturalmente anche secondo maniere più direttamente connesse alla scrittura, ad esempio grazie all’utilizzo delle Lettere smerigliate. Secondo Montessori, infatti, è importante che la mano sia preparata direttamente a tracciare i segni dell’alfabeto con l’aiuto dei sensi tattili e muscolari. Il bambino dovrebbe poter sperimentare l’atto fisico di formare lettere, senza limitarsi al solo guardarle.

Grazie alle lettere smerigliate il bambino ha l’opportunità di imparare come creare le forme delle lettere semplicemente tracciandole con le dita. La presentazione del materiale è semplice e sintetica: le dita scorrono sulla lettera e si riproduce semplicemente la sua pronuncia fonetica.

 

Baan Dek Montessori

 

Una volta che il bambino conosce tutti i suoi suoni, può costruire prime parole usando l’Alfabeto mobile.

Solo dopo un lungo e sistematico esercizio della mano e dei movimenti il bambino arriva ad utilizzare carta e penna.

 

I vantaggi della scrittura corsiva

 

Oltre ad attivare entrambi gli emisferi cerebrali durante la sua esecuzione, il corsivo rappresenta per il bambino un apprendimento di gran lunga più naturale e semplice rispetto allo stampato.

Infatti, quando i bambini cominciano ad utilizzare strumenti di scrittura (di qualsiasi tipo: matite, gessetti, ecc.) iniziano sempre producendo scarabocchi con movimenti circolari. I movimenti circolari e fluidi della scrittura corsiva si adattano a questi stessi movimenti naturali molto più delle linee della maggior parte delle lettere stampate.

Il corsivo inoltre presenta numerosi vantaggi rispetto alla lettura. Ad esempio, la semplicità di distinzione delle lettere. A differenza dello stampato, nel corsivo le lettere hanno delle forme uniche, che consentono al bambino di distinguere molto più rapidamente b, d, p e q durante la lettura.

Risulta anche più semplice determinare l’inizio e la fine delle singole parole: mentre nello stampato troviamo dello spazio tra ogni lettera, nel corsivo una parola finisce quando le lettere smettono di connettersi tra loro. Riflettiamo ora su quanto questo possa risultare d’aiuto al bambino nel corso della lettura.

Praticare la scrittura corsiva, poi, ha innegabili effetti positivi sullo sviluppo della capacità di attenzione, sulla concentrazione e l’autodisciplina.

 

In conclusione

 

Le tecnologie sono senza dubbio strumenti notevoli ed importanti ma è fondamentale che nella società moderna la scrittura a mano, con la sua forza di espressione del pensiero, continui ad occupare un posto di rilievo.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema del corsivo, consiglio la lettura del bel testo “Il corsivo encefalogramma dell’anima” di Irene Bertoglio.

 


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