Il cestino dei tesori

 

The Imagination Tree

 

Il Cestino dei tesori non è stato sviluppato da Maria Montessori ma dalla psicopedagogista inglese Elinor Goldschmied.

Si tratta di una attività la cui validità è ampiamente riconosciuta negli ambienti montessoriani e quindi largamente diffusa nelle scuole che ne adottano il metodo.

Il Cestino dei tesori può essere proposto ai bambini a partire dai 6 fino ai 12 mesi. Esso quindi è indicato dal momento in cui il bambino riesce a stare seduto da solo senza sbilanciarsi e fino a quando inizia a camminare.

La mente assorbente del bambino è tesa verso l’ambiente nello sforzo di incarnarne quante più impressioni possibili. Il bambino dovrebbe quindi essere posto nella condizione di entrare in relazione con gli oggetti del proprio ambiente, di poterli manipolare ed esplorare.

Come è noto la modalità predominante con cui il bambino piccolo scopre e conosce il mondo è attraverso i sensi: mediante la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto egli sperimenta gli elementi dell’ambiente, cerca di comprenderne funzione e funzionamento.

Il Cestino dei tesori permette di soddisfare proprio le esigenze esplorative del bambino, fornendogli una ricca stimolazione mentale ed esperienze sensoriali diversificate.

Elinor Goldschmied arrivò a sviluppare questo prezioso strumento poiché si rese conto, grazie all’osservazione scientifica della condotta infantile, che il bambino piccolo manifesta nella scelta degli oggetti una chiara preferenza per quelli tipici della vita quotidiana .

Spazzole, spugne, mestoli… esercitano sul bambino un’attrazione assai maggiore dei giocattoli preconfezionati, perché gli risultano familiari e tipici del suo ambiente. Potendoli manipolare direttamente il bambino ne apprezza la consistenza, il peso, la forma, il colore, l’odore…

 

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Come scegliere il materiale per il Cestino dei tesori

 

La scelta e l’organizzazione del cesto e dei materiali da inserirvi è cruciale per il successo dell’attività.

Iniziamo dal cesto. Sarebbe consigliabile scegliere un cestino fatto di materiale naturale e robusto, ad esempio uno in vimini. Il cesto ideale dovrebbe avere sponde piuttosto alte (altezza di circa 10-12 cm), un diametro di almeno 30-35 cm e possibilmente essere senza manici, in modo che il bambino sia facilitato a frugare al suo interno. Questo cestino di Ikea ad esempio incarna a mio avviso tali caratteristiche.

Per quanto concerne gli oggetti da inserirvi all’interno, non dobbiamo dimenticare che lo scopo prioritario dell’attività è quello di stimolare al massimo i cinque sensi del bambino. E’ bene quindi che nel cestino siano presenti oggetti variegati per colore, forma, peso, odore e sonorità.

Il consiglio è naturalmente quello di ricorrere soprattutto a oggetti naturali, fatti di cotone, lana e legno. Sarebbe inoltre meglio evitare i giocattoli e, per quanto possibile, gli oggetti in plastica.

 

Treasure basket

 

Di seguito una lista di materiali da poter inserire all’interno del Cestino dei tesori:

  • Oggetti di metallo: mazzo di chiavi; coperchi; tubi; scatoline contenti riso, legumi secchi..; frusta per dolci; catenelle…
  • Oggetti di legno: cucchiaio; mestolo; anelli circolari; mollette; portauova…
  • Oggetti di setola: bigodini; spazzole; spazzolino…
  • Oggetti di cotone: nastri; panno; calzini; sacchetti chiusi contenenti erbe aromatiche o altro…
  • Oggetti naturali: pigne; spugna; pietre; conchiglie; tappi di sughero…
  • Oggetti di cuoio: cintura; portafoglio…
  • Oggetti di vetro: barattolo di piccole dimensioni; tappi…
  • Oggetti di carta e cartone: post-it; carta stagnola; carta forno…

 

 

E’ consigliabile iniziare con un numero limitato di oggetti, ad esempio 10-15, e gradualmente incrementarne l’offerta. Molto importante poi è verificare sempre lo stato degli oggetti (provvedendo a togliere o sostituire quelli usurati) e introdurne regolarmente di nuovi per mantenere sempre vivo l’interesse del bambino. La stessa Goldschmied infatti affermò che un cestino statico ha sul bambino l’effetto che può avere su di noi una bacheca di annunci che non viene mai aggiornata: non passa molto tempo che perdiamo ogni interesse nel consultarla.

 

Il ruolo dell’adulto

 

Qual è il ruolo dell’adulto durante l’attività?

Riprendendo i principi cari al metodo Montessori potremmo dire che egli dovrebbe limitarsi ad essere l’”angelo custode dell’anima concentrata”. Egli cioè, dopo aver approntato con la massima cura il cestino e averlo posizionato di fronte al bambino, magari su di un tappeto, deve limitarsi ad essere uno spettatore silenzioso e discreto. Lo scopo dell’attività è quello di stimolare l’attività esplorativa e manipolativa del bambino, e non si può dire che esista un modo giusto o sbagliato per lui per esplorare e utilizzare i materiali. L’adulto quindi deve limitarsi a rassicurarlo con la sua presenza e i suoi sorrisi, ma non deve essere attivo, non deve sostituirsi al bambino prendendo gli oggetti e/o mostrandogliene il funzionamento.

Il bambino deve essere pienamente libero di scegliere da sé gli oggetti che vuole esplorare e continui incoraggiamenti o interferenze sarebbero per lui solo un ostacolo alla sua concentrazione.

Idealmente ogni sessione di gioco dovrebbe durare dai 30 minuti a un’ora e il bambino dovrebbe avere l’opportunità di esplorare il Cestino dei tesori ogni giorno, ma solo se tutte le condizioni sono favorevoli (il bambino dovrebbe essere sazio e riposato e l’ambiente calmo e privo di distrazioni).

 

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Per approfondire la conoscenza del Cestino dei tesori e della sua evoluzione, il Gioco euristico, consiglio la lettura dello splendido libro di Elinor Goldschmied Persone da 0 a 3 anni:

 

 

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1 thought on “Il cestino dei tesori”

  • Il bambino è quindi libero di prendere gli oggetti e portarli alla bocca, giusto? Deduco che Sarebbero da preferire oggetti non troppo piccoli, o sbaglio?
    Altrimenti l’adulto dovrebbe continuamente dire:”no, questo non si mette in bocca perché è pericoloso”.

    Ps: Bellissimo sito!
    Vanessa

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